Progetto Cantiere Interculturale

Gli interventi in favore dei migranti intendono favorire le potenzialità individuali e contestuali, implementando la promozione dei diritti e delle pari opportunità dei soggetti nella comunità. Il coordinamento di Retesalute ha permesso una programmazione condivisa degli interventi, rendendoli maggiormente definiti e incisivi sul territorio.
Gli interventi interessano le scuole del territorio, i Comuni dell’Ambito (con interventi diretti e/o indiretti) ed enti del Terzo settore. 
 
Le attività del cantiere interculturale comprendono attività di orientamento territoriale e supporto agli operatori nell’accoglienza dei migranti e nello specifico:
 
Mediazione linguistico-culturale
Il Servizio di Mediazione Culturale offre l’opportunità di usufruire di un gruppo di mediatori linguistico-culturali che nel tempo ha affinato competenze nel supporto durante colloqui a scuola, nei Comuni o in altre realtà del territorio. Nel 2018 l’intervento è stato finanziato dai Progetti Fami Misura per Misura in Network, gestiti dall’Ufficio Bandi e Progetti di Retesalute. 
 
Rete centri di italiano per migranti
Nel 2018 l’Azienda Retesalute ha continuato a promuovere incontri periodici con i soggetti che nel territorio gestiscono corsi di italiano per migranti. I soggetti attualmente coinvolti sono, Il CPIA provinciale, le Associazioni Ale G Onlus, Namaste, Io per Osnago, Merate in Comune. L’Accordo Quadro tra Il CPIA provinciale e Retesalute, regolatore dei rapporti tra il Cpia e i soggetti che gestiscono corsi di italiano, ha dato luogo a nuovi accordi sul territorio per la diffusione dei corsi.  
Nell’Ambito territoriale di Merate nel 2017 sono stati attivati 14 corsi, nei Comuni di Airuno, Brivio, Cassago Brianza, Cernusco Lombardone (2 corsi), La Valletta Brianza, Lomagna, Missaglia (2 corsi), Merate (2 corsi), Osnago, Paderno d’Adda, Robbiate e Castello Brianza (2 corsi). Gli iscritti sono stati 621.
 
Rete di assistenza al cittadino straniero
Nell’anno 2017 l’attività di assistenza al cittadino straniero attuata attraverso gli sportelli è stata portata avanti dalle attività del progetto fami inNetwork, che ha promosso l’analisi comparata dei contesti territoriali dei soggetti partner e la raccolta delle caratteristiche della domanda e dell’offerta sociale di interventi rivolti alla popolazione immigrata.
Dopo una mappatura della rete dei servizi pubblici e privati attivi nella raccolta della domanda dei cittadini di paesi terzi  e un’ analisi dei fabbisogni,  si sono realizzati percorsi formativi rivolti agli operatori dei servizi pubblici.
Il progetto ha permesso di portare avanti attività in corso e di introdurre la sperimentazione di servizi innovativi, quali: 
 
Sportelli itineranti per la raccolta della domanda dei cittadini di origine straniera in merito al disbrigo di pratiche burocratiche e accesso ai servizi;
Mediazione linguistico-culturale in un servizio a chiamata; 
Contact Point finalizzato a garantire una risposta tempestiva e continuativa alle richieste di consulenza degli operatori pubblici.
Counseling transculturale che attraverso colloqui psicologici individuali, di coppia e/o familiari, supporta nei processi migratori considerando più generazioni.
 
Uno degli obiettivi del progetto inNetwork è il trasferimento dei modelli di intervento sperimentati agli enti di programmazione e gestione dei servizi.
 

Per saperne di più: